Calea zacatechichi
nota come “erba dei sogni”
La Calea zacatechichi è una pianta originaria del Messico, tradizionalmente utilizzata dalle popolazioni indigene come pianta di soglia, legata al mondo dei sogni e dell’ascolto notturno. Il suo nome, che nella lingua nahua richiama l’idea di “erba amara” o “foglia sacra”, racconta già il suo carattere: intenso, essenziale, non addomesticato.
Da secoli viene impiegata in contesti rituali e contemplativi per accompagnare stati di attenzione onirica, favorire il ricordo dei sogni e sostenere una relazione più consapevole con il mondo interiore che emerge durante il sonno.
Benefici tradizionalmente riconosciuti
Secondo l’uso tradizionale e alcune osservazioni preliminari, la Calea zacatechichi è associata a:
maggiore attenzione al mondo dei sogni
supporto al ricordo onirico
accompagnamento alle fasi ipnagogiche del sonno
esperienza introspettiva intensa, soprattutto se inserita in una pratica consapevole.
Il suo gusto è naturalmente amaro, qualità che nella tradizione è legata a piante di purificazione e soglia.
Modalità di preparazione (infusione serale)
Versare 1–3 g di foglie trinciate in 250 ml di acqua bollente
Coprire e lasciare in infusione 10–15 minuti
Filtrare e, se desiderato, addolcire con miele o sciroppo d’agave
Assumere 30–60 minuti prima di coricarsi
Per alcune tradizioni, un uso più avanzato prevede una seconda assunzione leggera dopo alcune ore di sonno, mantenendo uno stato di riposo e osservazione.
Si consiglia sempre di iniziare con dosi basse.
La Calea non è una tisana da consumo quotidiano.
È una pianta da incontrare con rispetto, silenzio e ascolto, ideale per chi desidera esplorare il mondo onirico in modo consapevole, senza forzature né aspettative.
Preparare lo spazio, rallentare, osservare ciò che emerge: questa pianta lavora soprattutto quando le si lascia tempo.